Dedica

Dedico questa raccolta di poesie a mia moglie che, da quando mi conosce, mi ha sempre detto "non mi piace come scrivi…" ed ogni volta, puntualmente, mi ha portato fortuna…

mercoledì 27 giugno 2007

Presentazione

Come tutti i libri che si rispettino, non poteva mancare la presentazione di un amico e, in questo caso ve ne sono diverse, comunque molto brevi e fanno parte a pieno titolo di questa raccolta di poesie... Alessandro mi ha chiesto di scrivere questa presentazione una sera del mese di novembre del 1999. Eravamo, lui ed io, impegnati in una di quelle operazioni di pace nelle quali siamo coinvolti in conseguenza degli impegni politici e, conseguentemente, strategici della Patria. In certe occasioni, come quella, appunto, un uomo, proprio per il tipo di esperienza nella quale vive, cambia, anche lui, inevitabilmente, alcune delle innumerevoli variabili delle quali é meravigliosamente e misteriosamente intessuto il suo “sistema” vitale. Le adegua, le adatta, le affina. Perdono di contorno problemi che a casa si impongono per la loro mole e la loro massa, sfumano di consistenza, altri i metri ed i sistemi di misura, altri i giudizi. L’unico elemento che non cambia é la strutturazione di fondo della personalità di ciascuno. Di qui la necessità di operare la più accurata ed oculata scelta e selezione delle persone da impiegare in queste missioni. Una personalità di base valida, coerente, autoreferente, onesta, attiva e propositiva, leale ecc. É l’unico elemento su cui puntare per il conseguimento dello scopo. Non ho letto le poesie di Alessandro... non le ho volute leggere... perché... perché avrei colto un fiore non per me nato! Conosco, però, il terreno sul quale il bocciolo si é aperto. Conosco il seme dal quale é germogliato. Conosco la persona... Alessandro e so che queste poesie, dedicate alla moglie, sono certamente espressione di tutte quelle doti e qualità che nobilitano e ingentiliscono la sua personalità. Saranno un sicuro arricchimento per tutti quelli, e spero siano tanti, che le leggeranno. Enzo Cantarano A un poeta innamorato Semmai un giorno il tuo pensiero rammenterà il mio volto, ricordalo chino su un foglio bianco da cui, lentamente, affiorano lettere che stentano a farsi significato. Che temibile cosa la fatica dello scrivere, che gioia infinita, oserei dire liberatoria “l’esercitazione” conclusa. Mesi fa ignoravo esistessi, oggi posso riconoscerti facilmente con il tuo pizzetto, la tua sardinesità così immediata, imperiosa, schietta. Grazie Alessandro Le tue poesie sono amabili, un esercizio a migliorarsi: specchio fedele della tua persona che non si stanca mai di ricercare, di vincere. Cito: “la morte é sempre là, pronta a colpire chi sbaglia”. Adriana Vindigni Cosa posso dire per ringraziare chi mi ha trattato così bene se non che sono degli amici e dunque inaffidabili nel loro giudizio? Non posso che dire grazie, non tanto per le parole usate quanto per averle usate come incoraggiamento a migliorarmi... Per finire, devo ringraziare tutti coloro che mi hanno aiutato nella stesura di questa raccolta con consigli, incoraggiamenti, critiche (soprattutto mia moglie...) e un sentito ringraziamento a tutti coloro che hanno avuto la pazienza di leggere tutte le poesie... Buona lettura!

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