Dedica

Dedico questa raccolta di poesie a mia moglie che, da quando mi conosce, mi ha sempre detto "non mi piace come scrivi…" ed ogni volta, puntualmente, mi ha portato fortuna…
Visualizzazione post con etichetta le quattro stagioni. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta le quattro stagioni. Mostra tutti i post

giovedì 13 settembre 2007

Palle di neve (Inverno)

Chiazze bianche sui tetti rossi
di tegole vecchie
ma ancora buone.

Chiazze di neve,
candida,
caduta già da qualche giorno
e non ancora sciolta
dai raggi di un sole pallido,
lontano,
quasi stanco della Vita,
che a lui deve tutto.

Bimbi contenti per strada
giocano a rincorrersi sulla neve soffice dei giardini,
gridano...
ridono...
si tirano palle di neve.

Chiazze di neve
sui loro giubbini puliti
neve soffice,
bianca, lucente.

E poi più niente.
Solo la notte un gatto miagola,
alla Luna.
Per la strada impronte profonde,
di stivali alti,
grandi,
piccole...
e intorno neve, bianca, candida...
Alessandro Giovanni Paolo Rugolo

giovedì 21 giugno 2007

Afa (Estate)

Caldo...
aria ferma e bollente,
aria rovente e traffico nelle cittadine di mare,
cittadine da sogno,
notti da sogno che non aspettano altro che te
per realizzarsi.


Giornate passate sotto l'ombrellone
a spicchi gialli e blu
di un lido organizzato.

Arroventarsi le spalle,
spalmati di oli coprenti,
protettivi,
abbronzanti...

Guardare il mare blu delle isole,
quelle degli altri,
ancora selvagge, rigogliose di vegetazione,
in una estate vacanziera,
sempre uguale eppure...
...sempre diversa.

Mare nero nei porti,
petroliere,
gigantesche navi...... scure.

Gente che arriva,
gente che parte,
gente che lavora tutto l'anno,
con le facce stanche tirate per il viaggio,
sudate ma contente per l'estate nuova.

Ed io, eccomi qua
spettatore da lontano,
nella mia baita di montagna,
tra il verde dei prati di trifoglio,
l'aria fresca di montagna...
... pungente.

La mia Estate,
solitario,
ad osservare il mondo che gira ...
... dall'alto della mia baita di montagna.

Alessandro Giovanni Paolo RUGOLO

giovedì 14 giugno 2007

Primi caldi

(Primavera)

Svegliarsi la mattina presto,
di fronte alla Natura in festa,
le prime gemme,
i primi fiori,
il canto di un passero mattutino.
Tirare le tende
con un gesto abituale,
di ogni giorno.
Sempre nuove scoperte,
far entrare i primi raggi,
nella camera ancora umida
dall'inverno appena trascorso.
Profumi di una vita nuova,
profumo di terra umida,
di rugiada ...
... profumi di Primavera.

Alessandro Giovanni Paolo RUGOLO