Dedica

Dedico questa raccolta di poesie a mia moglie che, da quando mi conosce, mi ha sempre detto "non mi piace come scrivi…" ed ogni volta, puntualmente, mi ha portato fortuna…
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venerdì 13 dicembre 2013

Natura...

Che incredibile forza, la Natura!

Nascosta dietro l'apparente fragilità di una farfalla,
quanta forza creativa,
quanta bellezza in quelle forme simmetriche.

Mascherata dalla improbabile goffaggine di un panda,
dalla nuotata sinuosa di una manta,
quanta forza vitale in ogni essere vivente.

Nella sabbia del deserto o nelle profondità oceaniche,
nell'agitazione dei freddi venti polari,
nella pacatezza delle acque di una laguna,
nelle forme perfette di un atollo polinesiano
o nelle cime affilate dell'Everest,
quanta possenza in ogni Sua manifestazione.

Quanta violenza creatrice nel fuoco di un vulcano,
quanta forza distruttiva nel cadere di una valanga,
morte e rinascita, indissolubilmente legate tra loro.

Quanto tempo evolutivo
dietro la nascita di un microorganismo
o nella struttura del nostro codice genetico.
Migliaia, miliardi di anni di evoluzione
e di conoscenze ancora per noi incomprensibili.

Che maestosa rappresentazione di un Dio incommensurabile,
la Natura!

Alessandro Giovanni Paolo RUGOLO

martedì 13 ottobre 2009

Il libro dei sogni...

Per quelli che...
La notte disteso nel letto con tre cuscini alle spalle..
un libro davanti, una luce soffusa..
silenzio notturno, qualche cane che abbaia..
la radio accesa, a basso volume..
una leggera brezza, le persiane socchiuse..
profumo di umido, la fuori.

Comincio a leggere, pur stanco che sono..
parole d'amore riempiono il libro..
storie di uomini, donne, avventurosi guerrieri.

Passa il tempo, alcune ore...
ne cani, ne radio...
ne brezza, ne odori...
Solo emozioni!

Poi mi risveglio, è tardi!
Ma ne è valsa la pena,
la foto della mia amata tra le pagine..
la faccio sporgere appena.
Sento un gallo, la fuori..
i cani ormai dormono..

Mi raccolgo tra le lenzuola..
e dormo!
Ecco! Ancora emozioni!
... ora cominciano i sogni!

Lello Rugolo

lunedì 12 ottobre 2009

Stella cadente...

Per chi non si accontenta di guardare verso il cielo e vedere una stella cadente, esprimere un desiderio, e chiudere gli occhi sognando...

Per chi si riempie di quella luce improvvisa, ed illuminando i suoi sogni si alza e comincia a correre...
veloce, verso la via che porta a realizzare i propri desideri...

... per chi quella stella cadente vive ancora lucente...

Lello Rugolo

sabato 20 dicembre 2008

Ermetismo…

La vita è talvolta considerata un percorso di ricerca…

Ognuno cerca qualcosa, spesso senza sapere cosa…

Eppure cerca…


Cerca, forse, di completare la parte di sé sentita più manchevole, più incompleta, più oscura…

Chi è incompleto… ricerca…


Perché ermetismo nella ricerca?

Perché oscurità per fare luce?

Perché domande per rispondere a domande?


Forse è nella natura dell’Uomo complicarsi la vita…

Ma perché complicarla agli altri?


La poesia è Poesia se c’è una vita dietro con i suoi amori, le sue tristezze, le sue gioie, i lutti e le nascite…

La Poesia è Vita!


Perché nasconderla?

Perché nascondersi?


Alessandro Giovanni Paolo RUGOLO

sabato 24 maggio 2008

Nuraghes...

Mi aggiro silenzioso,
tra mura gigantesche di roccia scura,
testimoni di un grandioso, sconosciuto passato...

Varcata la soglia di pietra,
il silenzio mi assale e l'anima vola
come chiamata dalle ombre del passato,
il passato di un popolo misterioso...

Le torri cave, i nuraghes,
strumenti di viaggio nel tempo,
di colpo mi sento uno di loro,
anche senza conoscerli...

Sento sulle spalle millenni di civiltà,
ora scomparsi anche dai ricordi dei vecchi,
tanti sono...

Eppure li sento vicini,
percepisco la presenza delle loro anime,
prigioniere di quelle rocce possenti,
alla ricerca di chi un giorno
restituirà loro la storia
negata dal tempo e dagli uomini...
Nuraghes...

Alessandro Giovanni Paolo RUGOLO
(Olbia-Civitavecchia, 24 maggio 2008)

Quando ero bambino...

Mi muovo tra i vicoli del mio paese, Gesico, ricordando...

Case piccole, di pietra, fango e paglia, ladini,

mi riportano nel passato...



Quante corse per quelle strade,

percorse, allora, da enormi mucche,

spaventose per me bambino...



La finestrella nella parete di fronte,

e il velo nero di una vecchietta che non conosco,

mi ricordano nonna Cenza,

col suo nero vestito e la sua vita triste...

e la sua morte...



Nuove costruzioni,

dove un tempo ce n'erano di vecchie

e piazze e cortili e chiese...

sette chiese per mille anime...



E l'asilo, maledetto e mai finito,

casa buona solo per uccelli...

sempre uguale, oggi come ieri!



E per le strade quasi nessuno,

come un paese che muore, lentamente...



Poi, l'estate, si rianima delle voci degli emigrati

che tornano a trovare i parenti,

bambini chiassosi corrono per le strade

sotto i lampioni, la sera...

di fronte ai grandi seduti sull'uscio,

sulle stesse sedie di legno e paglia

dei loro genitori e dei loro nonni...



E Gesico rivive...

per un istante lungo un'estate...


Alessandro Giovanni Paolo RUGOLO
(Olbia-Civitavecchia, 24 maggio 2008)

Nostalgia di Sardegna...

Lentamente ti allontani dal molo...
la nave trema sotto la spinta dei motori...
l'acqua ribolle dietro le eliche possenti!

Segni distintivi di una partenza, ancora una...
dalla mia terra triste e silenziosa,
arsa dal sole,
coperta di spine,
saccheggiata nel tempo,
vilipesa dall'uomo,
dimenticata dalla storia!

Sardegna,
terra antica,
coperta di rovine di un tempo dimenticato,
testimoni di ere lontane,
di uomini rudi,
di genti mortali di stirpe celeste...

Pensieri, solo pensieri,
mentre la nave si allontana,
la terra si confonde col cielo
per poi sparire dietro le onde del mare.

Solo pensieri, ti restano,
di quel cielo stupendo, pulito, azzurro, immenso...
e l'immagine di una quercia millenaria,
ultima testimone di quell'antica civiltà da cui provengo...

Alessandro Giovanni Paolo RUGOLO
(Olbia-Civitavecchia, 24 maggio 2008)

lunedì 12 maggio 2008

Vita...

Vivere la vita istante per istante,
senza perderne niente,
consapevoli della sua brevità.

Vita densa di accadimenti,
di gioie e di dolori,
di noia da allontanare, come la morte!
Vita, unica e sola,
e perciò preziosa,
non meritevole di essere sprecata...

Vita da vivere sino in fondo,
per rispetto di chi ce l'ha data,
per donarla a chi seguirà...

Alessandro Giovanni Paolo RUGOLO

Occhi...

Profondi, d'intelligenza...
verdi, di gaiezza scintillanti...
torvi, di vita amara vissuti...
tristi, seppur azzurri come il cielo...
luccicanti, di furbizia pieni...
lucidi, di lacrime gonfi...

Occhi, differenti...
ma pur sempre, dell'anima, specchio...

Alessandro Giovanni Paolo RUGOLO

Sotto i ponti di Roma...

Ancora un saluto...
uno sguardo alle acque placide
che scorrono sotto i ponti di Roma.

Dall'alto osservo l'acqua scorrer via,
alla ricerca del mare lontano...

Un'anatra mi fa compagnia,
lontana dall'acqua amica osserva i suoi simili,
stupita dalla grandezza del mondo...

E io osservo lei, silenzioso, fermo,
cercando di comprendere i suoi pensieri...

I passanti osservano la scena,
senza fermarsi,
trascinati dalla frenesia
di una mattina romana che inizia...

Pochi istanti... poi il ritorno alla realtà
di una vita che scorre via
come l'acqua del Tevere,
sotto i ponti di Roma...

Alessandro Giovanni Paolo RUGOLO

Salvezza?

Sensazione di stanchezza profonda,
buio dell'anima,
morte del corpo e dello spirito.

Notte profonda nel cuore...
sintomi di una vita senza senso,
buttata via in un attimo,
decine di volte...

Una piccola luce ti guida,
sarà quella giusta?
Chissà...

Alla fine della vita, forse, sapremo...
ma forse sarà tardi!

Alessandro Giovanni Paolo RUGOLO

venerdì 25 aprile 2008

FIlosofia di vita...

Forse ho sbagliato...

A prendere la vita troppo seriamente,
guardando solo gli errori e mai oltre.

Forse ho sbagliato...
A pretendere dagli altri
ciò che pretendo da me stesso.

Forse ho sbagliato...
a giudicare male
chi vive a modo suo la sua vita.

Forse ho capito...
ma ancora non sono sicuro
di riuscire a vivere meglio!

E se iniziassi con un sorriso al giorno?

Alessandro Giovanni Paolo RUGOLO

sabato 23 febbraio 2008

Il sogno preferito di quando eri bambina...

Una foto, un'immagine, un sogno...

Il sogno preferito di quando eri bambina... volare nel cielo, libero!
Guardare la Terra dall'alto...
inseguire l'aquila nel suo limpido mondo,
rincorrere i pensieri, gli amori...

E poi soffiare...
soffiare via il buio che ci separa!

E scoprire la realtà in una carezza...
che non volendo ha interrotto il sogno...
il sogno più bello di quando eri bambina.

Ora sei grande,
ma volare è comunque il tuo sogno...
ed anche il mio...

Ti amo...


Alessandro Giovanni Paolo RUGOLO

martedì 19 febbraio 2008

Influenza...

E' strano,
si invertono i ruoli,
solo per pochi giorni...
il tempo di guarire!

Dolori d'ossa, tosse, raffreddore...
Le pillole si sprecano
e spesso non servono ad altro che arricchire i farmacisti...
Sciroppi, soluzioni, pomate, antibiotici...
per uccidere qualcosa di cui non si sa niente...
neanche se si tratti di una forma vivente... virus!

Buio tiepido della stanza da letto,
the caldo al limone,
riso in bianco...
per cercare di ridare un po di forze a chi soffre.

Un po di compagnia
per allietare l'animo...
cercando di evitare il contagio
dell'influenza di stagione!

Uno starnuto, un'altro...
ecco, lo sapevo, è arrivata anche per me!

Alessandro Giovanni Paolo RUGOLO

martedì 29 gennaio 2008

Tutto scorre…niente cambia

Quando ero bambino, correndo per strada mi guardavo intorno e pensavo:
“quando sarò grande cambierò il mondo…
perché così non mi piace!”

Ora che sono grande, prendo un caffè al bar e penso:
“è inutile, non riuscirò mai a cambiare il mondo,
anche se così com’è non mi piace…”

Quando sarò vecchio,
seduto in riva al fiume a guardare lo scorrere dell’acqua,
sempre uguale da milioni di anni, penserò:
“quanto vorrei tornar bambino…
per illudermi di poter cambiare il mondo,
anche se so che è impossibile!”

E così sarà per mio figlio…


Alessandro Giovanni Paolo RUGOLO

venerdì 25 gennaio 2008

C'era una volta un Bel Paese...

C'era una volta un Bel Paese,
il sole sorgeva alla mattina
illuminando le messi di una terra fertile,
tramontando alla sera,
rispecchiandosi sulle tiepide acque del mare pescoso...

I bambini andavano a scuola,
le maestre ti insegnavano a leggere,
scrivere, parlare e rispettare il tuo prossimo.
Qualcuno ti spiegò cosa fosse l'Italia,
cosa significasse "Patria" e "Nazione"...

"Bisogna studiare, bambini,
così un giorno potrete contribuire a migliorare l'Italia..."
E tu ci credevi... e studiavi...
poi sei cresciuto...
ed hai cominciato a capire di aver sbagliato tutto!

C'era una volta un Bel Paese...
che forse non c'é mai stato se non nell'immaginazione di un bimbo...
Illuso che era!

Alessandro Giovanni Paolo RUGOLO
(Aprilia, 25 gennaio 2008)

domenica 6 gennaio 2008

A mia madre

A te dedico queste poche righe,
mamma, scritte di getto...

Senza troppo riflettere,
perché non serve!

Che bisogno c'é di riflettere per dire
ciò che ho sempre pensato?
Che bisogno c'é, infatti, di pensare
per dire cosa si prova?

A te dico ciò che già tante volte ho detto,
ciò che hanno detto tutti i figli,
almeno una volta...
ciò che hanno pensato tutti i figli,
almeno una volta...
Per tutte le volte che sei stata sveglia
quando stavo male,
per il freddo preso
per proteggermi dal freddo,
per il tempo dedicatomi
sottratto a te stessa,
per gli insegnamenti che mi hai dato
e che ancora mi dai.

E se qualche volta mi hai ripreso,
ora so che l'hai fatto per me.
E se talvolta non ti ho capita,
ora ti capisco.
E se talvolta ti ho fatto stancare,
ora riposati.
E se talvolta sono stato lontano,
mi spiace, ora ci sono.

E se talvolta non te l'ho dimostrato,
ora te lo dico... mamma,
ti voglio bene!
Alessandro Giovanni Paolo RUGOLO


Se volete, potete sentire la poesia recitata da me: A mia madre...

venerdì 30 novembre 2007

In catene... libero

Di parole privato,
incatenato al mondo...
prigioniero!

Di guerra vittima,
incatenato al muro...
prigioniero!

Da forze soverchianti schiacciato,
incatenato alla Terra...
Essere Umano!

Libero,
come il vuoto circonda la Terra,
come la Morte nella Guerra,
come l'eco di parole ricco...
come me... di pensiero!

Libero...


Alessandro Giovanni Paolo RUGOLO
(Aprilia, 30 novembre 2007)

giovedì 1 novembre 2007

Infine, la Morte

Gioire di un pezzo di pane
offerto senza pretendere niente in cambio...

Pane di grano duro,
cresciuto nella mia Sardegna...
senz'acqua...

Acqua amica e nemica terribile,
di questa Terra!

Una Terra distrutta,
che tante volte ci ha visti morire...
dopo essere assurti a Stella luminosa lassù,
nell'Universo.

Alessandro Giovanni Paolo Rugolo
30 ottobre 2007

mercoledì 31 ottobre 2007

7x10^9

Cingeremmo il mondo centocinquanta volte!
Se ci prendessimo per mano...
Invece lo massacriamo!

Alessandro Giovanni Paolo RUGOLO